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martedì, 18 marzo 2008
Un nuovo blog è in rete www.sviaggi.blogspot.com CONTRIBUITE CON IMPRESSIONI DI VIAGGIO, FOTO, BOZZETTI, LIBRI, FILM, MUSICA, ecc..!
lunedì, 03 marzo 2008
www.librarything.it
Cos'è LibraryThing?
Inserisci quello che stai leggendo o tutta la tua biblioteca: la catalogazione è semplice, ma di qualità . LibraryThing ti permette anche di entrare in contatto con persone che leggono i tuoi stessi libri.
domenica, 17 febbraio 2008
La Repubblica - 16 febbraio 2008 Apre stasera a Frassineto Po, nell'Alesandrino, in un grande capannone ex discoteca Più di 120 mila titoli: rari o antichi, ma soprattutto dimenticati dall'industria culturale Alla ricerca del libro perduto e la biblioteca diventa outlet dal nostro inviato Maurizio Crosetti
FRASSINETO PO (Alessandria) - La seconda occasione dei libri dimenticati è una vecchia sala da ballo, cioè la pista della discoteca "Black Sound" dove non danzano più persone ma pagine. Qui, stasera, nasce il primo outlet del libro d'Italia. Però attenti, in questo caso outlet non significa "vorrei ma non posso" e neppure "non posso avere ma faccio finta", come accade nei ciclopici spacci dei vestiti e delle scarpe. In questo piccolo paese del Monferrato tra le betulle e il Po, outlet vuol dire il libro che non si trovava più, quello che ormai stavain magazzino, a due passi dal macero, ma pure il libro raro, dove la preziosità non si misura in euro ma in difficoltà d'incontro e di acquisto. Il libro scomparso, usato, antico o solo vecchio, in bilico sul catalogo o già fuori, il controbestseller, il titolo perduto e recuperato. "Frassineto Po, dove i libri non muoiono mai" dice lo slogan, e rende l'idea. Dietro la pista hanno lasciato la vetrata finto liberty con i ballerini piroettanti, e gli specchi all'ingresso. Un vezzo, ma anche il rispetto del luogo. "Credo sia il primo caso in cui una discoteca diventa libreria e non viceversa". Claudio Maria Messina, editore, è l'inventore dell'Outlet del libro. Prima del "Black Sound" c'era la balera del ristorante "Italia", ma adesso la musica la fanno i fogli, con il tipico soffio del libro che si apre. Romanzi, saggi, il colossale esercito dei volumi che restano in scaffale tre mesi quando va bene (in Italia ne escono 150 al giorno, 52 mila all'anno, per forza il grosso va perduto) e poi precipitano nel buio dei magazzini. E di lì, alla fine, dentro le lame della macchina che li triturerà . L'ultima tendenza per evitare la strage di pagine si chiama print on demand: cioè il libro viene stampato su richiesta, ovviamente in un congruo numero di copie, cercando di sfuggire al baratro dell'invenduto. "Io faccio l'editore da vent'anni, ho circa 700 titoli in catalogo, più o meno un centinaio all'anno, ma solo gli ultimi dieci sostano in libreria per una novantina di giorni. Poi s'inabissano. Ed è una regola generale" spiega Messina. Dunque si tratta di recuperarli dal fondo dell'oceano e farli riemergere. Dove si ballava il tango, e poi la techno, di quei volumi dimenticati ne hanno impilati 120 mila, è la loro seconda volta, il loro secondo scaffale. Mille metri quadrati di esposizione. Oltre cento editori hanno spedito i loro corrieri a perdersi in questo spigolo di Monferrato, novecento abitanti, "il primo ci ha messo una settimana a trovarci, ma adesso hanno imparato la strada". E' anche una risposta alla fretta, alla frenesia di passare sempre allo scaffale successivo. Qui bisogna dimenticare i colossi dell'editoria, quelli che pretendono il 40% sul prezzo di copertina per esporre - finché dura, cioè poco - le pagine fresche, con addosso quel buon odore di carta appena nata. L'outlet è invece il regno degli editori medi e piccoli, che poi sono 454 su 460. E gli sconti di conseguenza: dal 30 al 75% sul prezzo di copertina. L'atmosfera è da mercatino, dove il bibliofilo si aggira tra le bancarelle con l'occhio del cercatore di funghi: guarda, mette a fuoco e a volte sente un tuffo al cuore perché ha trovato quello che magari cercava da anni. "I libri chiamano, avvertono il lettore della loro esistenza". E non è poca l'emozione (la famosa "libridine") che accompagna il cercatore, rallentando il passo e aguzzando la vista. C'è una bella edizione di Moravia (La noia) e poi Jack London, Alda Merini, Buzzati, Arpino e Meneghello, la psicanalisi e la storia dell'arte, quel vecchio Marcovaldo per la scuola media, quando all'inizio degli anni Settanta i ragazzini leggevano Einaudi, copertina bianca e riga rossa, Primo Levi e Calvino, Fenoglio e Ceram, poi Quarantotti Gambini, chi se lo ricordava più. Una miniera di tesori sepolti, che forse si potrebbero recuperare con Internet avendo pazienza, cliccando, ordinando e aspettando: invece, nell'ex discoteca è tutto già pronto e squadernato, basta allungare le dita e mettere il fungo di carta nel cestino. L'ambizione è creare nel tempo un vero "villaggio del libro" sul modello di Hay-on-Way in Galles, fondato nel 1970 da Richard Booth: oggi ospita più di trenta librerie, legatorie, stamperie e un famoso festival di letteratura. In Europa, di villaggi così, ne esitono una dozzina in Gran Bretagna, Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Norvegia e Finlandia. In Italia è il primo, grazie anche alla provincia di Alessandria: ci saranno festival, incontri con autori, rassegne tematiche. E il luogo è solo in apparenza sperduto perché sta esattamente tra Milano, Torino e Genova, alla confluenza di tre autostrade. Ci si arriva in un'ora. Per adesso, l'Outlet del libro (Frassineto Po, piazza Vittorio Veneto 4, sarà aperto il sabato e la domenica (ore 9-13.30, 14.30-19), senza dimenticare che la sede permanente è ospitata nel settecentesco Palazzo Mossi dove negli ex infernotti, cioè nelle cantine, altri libri attendono di essere riscoperti. Invece ai piani superiori hanno allestito un magnifico museo del paesaggio fluviale che, da solo, merita il viaggio. "E' importante che un paese piccolo come il nostro metta in moto tanta cultura" dice il giovane sindaco Andrea Serrao. "Ha valore il contatto tra le persone e le idee. E siamo fieri che l'Unesco abbia appena inserito il Monferrato tra i patrimoni dell'umanità ". Oltre i campi, visione da non credere, neppure un capannone o un centro commerciale, solo un piccolo market all'ingresso del villaggio. Però una bella scuola, un grazioso giardino comunale, un parco giochi. Poi silenzio, e libri. Quelli che avevamo dimenticato. Oppure se li mangiavano i topi, o il tempo, o l'umidità : ma la carta è fragile solo in apparenza. Le parole hanno un sacco di pazienza, e ci aspettano.
segnalato da: www.acabhnews.blogspot.com
mercoledì, 13 febbraio 2008
BookMooch nuova vita ai vecchi libri! BookMooch è una comunità virtuale per lo scambio di libri usati. BookMooch ti permette di scambiare libri di cui non hai più bisogno con i libri che vuoi veramente.
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Aiuta chi fa beneficenza: puoi anche donare i tuoi punti a enti benefici con cui collaboriamo, come ospedali per bambini (così i bimbi malati possono ricevere libri consegnati gratuitamente direttamente sui loro letti), fondi Bibliotecari, letteratura Africana, o per ringraziare noi per la gestione di questo sito.
Universalmente: Potete chiedere i libri da altri paesi, in altre lingue. Ricevete 3 punti quando trasmettete un libro dal vostro paese, ad aiuto li compensate il costo spedente più grande, ma soltanto costa al moocher 2 punti per ottenere il libro. John Buckman, che fa funzionare BookMooch, ha vissuto la California, in Inghilterra, in Francia ed in Germania ed è stato frustrato dal numero ampio di libri che sono stati stampati in appena un paese e non disponibile negli altri paesi (per esempio, molti libri sono pubblicati in Gran-Bretagna e mai non sono resi disponibili in America).
Lista dei Desideri:puoi tenere una "lista dei libri desiderati" che ti arriveranno automaticamente quando quando hai i punti necessari e/o il libro diventa disponibile nel nostro catalogo.
Punteggio di Feedback: ogni volta che ricevi un libro, puoi lasciare un feedback a chi te l'ha spedito, proprio come fa eBay. Se tieni alto il tuo punteggio di Feedback, le persone saranno più probabilmente propense ad aiutarti quando richiedi un libro.
Come paghiamo le bollette: Noi ci colleghiamo all'archivio libri di Amazon, e se segui un link di Amazon dal nostro sito web, riceviamo una commissione da Amazon se compri quel libro invece di riceverlo gratis da Bookmooch.
Perchè “Mooch„?: dictionary.co.uk definisce “il mooch„ come: “ottenere qualcosa senza pagare esso, o prendere in prestito qualcosa senza intendere restituirglielo„ come “è abbastanza vecchi ottenere un lavoro e smettere di mooching fuori della vostra famiglia.„ E così, la parola misura questo progetto: BookMooch è un senso ottenere i libri senza pagare e senza alcun'intenzione di restituzione del libro. Ciò è la definizione americana “di mooch„ e di una di due definizioni britanniche. L'altra definizione britannica è “di camminare o comportarsi lentamente e senza molto scopo„ come “nell'arresto che mooching circa nella vostra stanza e fare qualche cosa di utile!„ quale non è una definizione interamente adatta per questo Web site, ma è divertente in modo da vivremo appena con esso.
Perchè è stato creato questo sito?: se siete appassionati di libri, sapete com'è difficile buttare via un libro, anche se sapete che non lo rileggerete mai. Desiderate trovare una bella casa per i vostri libri, trovare qualcuno che li apprezzi veramente. Inoltre, vi piacerebbe leggere i libri più disparati e tenere solo quelli che vi sono piaciuti di più. È un grande crimine quando un libro sparisce, esce di stampa, e nessuno può più leggerlo. BookMooch mantiene i libri in circolazione e trova loro nuovi lettori. Se siete interessati ad ottenere libri gratis, potete donare i punti che guadagnate regalando i vostri libri a delle associazioni benefiche.
http://it.bookmooch.com/
venerdì, 25 gennaio 2008
Invio a tutti un contributo per la giornata della memoria e per la futura giornata della donna. Non è un caso che lo abbia scritto a caratteri minuti: la memoria, le donne, le lotte, i valori della nostra Costituzione dobbiamo difenderli e applicarli, senza retorica e fuochi d'artificio, tutti i giorni.
Simonetta (Presidio di Corato)
Teresa Mattei "La ragazza del Novecento" Claudia Riconda, la Repubblica, 30-05-2006
«CHI ero a 25 anni? Una ragazzina che per la foto con De Nicola alla consegna della Costituzione aveva addosso il vestito di sua madre e le scarpe scalcagnate». E´ ancora lei. Anche se oggi è una signora di 85 anni con una vita che è materia di tesi di laurea, Teresa Mattei sarà per sempre quella ragazza del Novecento. La partigiana Chicchi, ribelle, fedele a se stessa e ai valori per cui ha sempre lottato. La giustizia e la libertà . «I valori su cui dovrebbe essere fondata la nostra Repubblica». Già madre a 25 anni, anzi Madre: la Costituzione l´ha scritta lei. La più giovane deputata italiana alla Costituente, la «ragazzina» di Montecitorio. Una delle tre donne ancora in vita delle ventuno che fecero parte di quell´Assemblea, l´unica degli eletti in Toscana che può ancora raccontare quel 2 giugno del 1946: «Fu un giorno emozionante per tutte le donne italiane che votarono per la prima volta, e per me. Ero candidata per il Pci nel collegio di Firenze e Pistoia, ma non votai per me stessa. Mi sembrava una cosa vergognosa: sentivo di prendere il posto di chi valeva più di me, di chi era morto per liberare il nostro paese. Votai per Giuseppe Rossi, un operaio diventato intellettuale in galera».
Teresa Mattei, che ieri ha tenuto la sua orazione civile nel consiglio straordinario che la Provincia ha dedicato ai sessant´anni dal voto alle donne, ha consegnato la sua vita all´Italia. L´ha fatto a vent´anni, come partigiana gappista, per liberare il paese e Firenze dai nazifascisti, e lo fa ancora oggi, girando di scuola in scuola, di città in città , per salvare l´Italia da quello che lei definisce «un orrendo attentato alla nostra Costituzione: l´efferata legge di riforma che a giugno abrogheremo con il referendum. La Costituzione va difesa con le unghie e con i denti: non deve essere modificata, va solo applicata. Se i principi di parità e uguaglianza lì sanciti fossero stati applicati, forse oggi sarebbero le donne a governare questo paese».
Un voto, quello di sessant´anni fa, figlio del contributo decisivo delle donne alla Resistenza. «Quel voto ce lo siamo conquistate. Nessuna Resistenza sarebbe potuta essere senza le donne. Si dice che furono poche le partigiane, ma non è vero: ogni donna che io ho incontrato in quel periodo era una partigiana. Per aver diviso a metà una patata con chi aveva fame, aver svuotato gli armadi per vestire i disertori, aver rischiato la vita tenendo in soffitta profughi o ebrei. Era quella la vera Resistenza. Io ho combattuto, ma certo non mi divertivo a far saltare i treni o altre cose. La violenza dei tedeschi l´ho pagata sulla mia pelle di donna».
Cosa volesse dire, allora, diventare cittadine non è facile da capire oggi. «Significava acquisire una parte di quella sovranità che spettava a tutti. Ogni cittadino era sovrano, libero di realizzare un suo progetto di vita. Le donne non ne furono pienamente consapevoli, ma sentivano che quel potere spettava anche a loro. Avevano patito troppe ingiustizie. In guerra avevano guidato treni, fatto le postine, poi finita la guerra erano state rimandate a casa. In campagna elettorale per la Costituente parlai con le infermiere di Careggi: mi confessarono che erano tutte ragazze madri perché le leggi fasciste impedivano loro di sposarsi e di riconoscere i figli».
Da partigiana a candidata per il Pci alla Costituente. Fu Togliatti, segretario del partito, a dire: Teresa Mattei la voglio a Roma. «Il partito mi mise in mano un foglietto: tieni, i comizi li fai su questi argomenti. Io mi ribellai: no, dissi, io non seguo ordini. Voglio essere una ragazza che dice quello che sente, racconterò la verità della vita. Parlavo alle donne di uguaglianza, di accesso paritario, libertà di studiare. E le donne cominciavano a crederci. La guerra, svuotando le case, le aveva lasciate sole a gestire tutto: era stata la guerra a renderle responsabili».
Alla Costituente furono elette 21 donne su 556 deputati. L´accoglienza a Montecitorio fu un misto di paternalismo, dileggio, stima. «Imbarazzo, soprattutto. E interesse per le più giovani e carine, tutto un chiedere con chi erano state a letto per essersi potute guadagnare quel posto. Un´atmosfera non troppo diversa da oggi se Rosi Bindi si deve sentire offendere in quel modo becero. Un giorno alla Costituente feci un discorso sulla parità di accesso in magistratura. Si alzò un deputato liberale: signorina, mi disse, non onorevole ma disse proprio signorina, ma lei lo sa che in certi giorni del mese le donne non ragionano? E io gli risposi: ci sono uomini che non ragionano tutti i giorni del mese. C´era, insomma, uno spirito maschilista che si ribellava alle avanguardie di un esercito che sospettavano terribile». Sei ministri donne nel governo Prodi, di cui cinque senza portafoglio, le avanguardie sono rimaste tali. «Nemmeno un terzo di quanto è stato sancito dalla Costituzione si è realizzato. All´epoca eravamo convinte che quelle leggi sulla parità sarebbero entrate subito in vigore, ma sono rimasti principi sulla carta. Nonostante mi fossi battuta per far inserire nel secondo comma dell'articolo tre quella formula "di fatto"». Si deve proprio a Teresa Mattei se quel comma fu poi così definitivamente formulato: è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. «Era un bel proclama, ma mancava quell´immissione di concretezza. E proposi quel "di fatto": fu accettato, non senza qualche alzata di sopracciglia. Solo una donna poteva avere quell´accortezza».
martedì, 11 dicembre 2007
I tre Presidi del Libro di Capitanata, Caffè del Conte di Cerignola, Associazione Mediterraneo è Cultura di Lucera e il Presidio San Giovanni Rotondo, sono stati presenti con un proprio stand a SUDs, Salone della piccola e media editoria meridionale e di qualità che si è tenuto dal 30.11 al 2.12 nel quartiere della Fiera di Foggia. SUDs, organizzato dall'Ente Fiera di Foggia e dalla Fondazione della banca del Monte, è “ l'ironica declinazione plurale di sud al tempo del villaggio linguistico globale “. Il Salone, infatti, nasce da una volontà di slancio meridionale al di là dei propri confini. Hanno partecipano alla manifestazione più di 60 case editrici di ogni parte d'Italia con cataloghi e storie di diversa portata. I Presidi del Libro, nati con la finalità di promuovere il piacere della lettura e stimolare la diffusione e l'offerta dei libri in tutte le forme, hanno partecipato a SUDs con materiale informativo e documentale sulla loro attività, suscitando il vivo interesse di molti visitatori intorno all’attività dell’Associazione. I Presidi del Libro auspicano che la Fiera del Libro di Foggia sia il primo di una lunga serie di eventi che collochino anche la Capitanata in un circuito virtuoso fatto di confronto e scambio di esperienze, di valorizzazione delle identità culturali, di contributo al progresso civile e culturale del territorio
giovedì, 25 ottobre 2007
Presidio del Libro di Corato:Caritas cittadina - Fidapa - Ass. Mne-Mò
Ottobre, piovono libri 2007
A Corato piovono libri?!!
Ma come proprio a Corato? Ma dai? E da quando? E' un titolo carico d'ironia. Un titolo, una dichiarazione d'intenti: invadere Corato. Una pioggia di libri come "un'invasione di ultracorpi". E sì...avete capito bene: i libri -gli alieni- e quindi le idee, la creatività , l'innovazione che c'invadono trasformandoci (si spera). N.B. Quelle di ottobre sono solo alcune delle iniziative che abbiamo in serbo per voi... .....PREPARATE GLI OMBRELLI!
Programma di ottobre
Sabato 27 ottobre ore 18:00 - Biblioteca Comunale di Corato L.go Plebiscito
E' l'ora del the...p.58 in poesia Incontrarsi all'ora del the in un luogo...di libri.
p.58, ISTRUZIONI X L´USO Portate con voi un libro di poesie o "il" libro (la raccolta del vostro cuore), apritelo a pagina 58 e leggetelo agli altri ad alta voce!
La pagina va poi fotocopiata e firmata dal partecipante con il titolo del libro da cui è tratta.
Siete troppo timidi per leggere ad alta voce?
Niente paura!
Portate lo stesso la vostra pagina 58 qualcuno la leggerà per voi (o con voi per farvi coraggio!).
Martedì 30 ottobre ore 18:30 - Biblioteca Comunale di Corato L.go Plebiscito
A Corato piovono libri?!!
interverranno: dott.ssa Beatrice Torelli
" Indagine statistica sulle abitudini di lettura nelle scuole primarie e secondarie del Comune di Corato "
dott.ssa Alessandra Tesoro " L'esperienza di un presidio del libro in Puglia"
Seguiranno interventi programmati
Presentazione&Mostra di "libri patchwork" : lavoro di taglio e cucito realizzati da gruppi di alunni, con tante pagine 58.
Sorprese sulla Bari-Nord (finalmente) collaborano le alunne e gli alunni della scuola media statale Santarella e dell'Istituto Statale d'Arte di Corato
sabato, 29 settembre 2007
COMUNICATO STAMPA
Corato 29/09/2007 A causa di un problema di natura organizzativa le manifestazioni previste (dal 28 al 29 settembre) sui vagoni della Bari-Nord sono state rinviate alla seconda metà di ottobre. Ci scusiamo per l'imprevisto! Ci faremo perdonare!! Vi aspettiamo questa sera alle 19:30 presso la Biblioteca di Corato (L.go Plebiscito).
Il Presidio del Libro di Corato
venerdì, 28 settembre 2007
s'è esaurita la possibilità di pubblicare immagini sul blog! che è una dotazione mensile... e sto mese abbiamo esagerato! mi scuso con quanti non vedranno pubblicate immagini inviate... ad Ottobre provvediamo!
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